Sbuffò il polledro e tintinnò l'arnese

e il suono vagolò come parola

via per il gran silenzio.

Egli l'augusta fronte alzò a pregare:

«O pia Donna, che siedi in tanta gloria

«come nell'atto di comunicare,

«la tua patera arcana, in cui trabocca

«dolce il vin come i baci,

«scendi ed appresta alla mia arsa bocca:

«il tuo sacro liquor è la Vittoria.