Sul principio di un'ode,

Rimpiange il fior gentile

Del suo membro virile;

E, mentre ognun si aspetta

Ch'egli invochi Paletta

O qualcuno dell'arte,

Inneggia a Buonaparte.»

perchè, dove Giuseppe Rovani sfoggiava il suo eloquio spumeggiante e capriccioso era appunto all'Hagy, el racanatt di sciori. Il Ghislanzoni ve lo aveva descritto nel suo tempo migliore, in una improvvisata antologia, cui il romanziere di Lamberto Malatesta fingeva di declamare:

«In riva del Naviglio

Io nacqui e trassi i dì;