[62]. G. Villani.

[63]. Lettere di Clemente IV, in Martène Thesaurum Nov. Anecdot., tomo II, p. 321 e seg.; e vedi intorno a questi fatti un lavoro molto diligente del prof. Bonaini, Giornale Storico degli Archivi Toscani, Vol. II e seg. — Nella Lettera papale dei 12 maggio 1266 è scritto: «Cum igitur (ne, quod absit, novi flores emarceant ex defectu regiminis non suspecti) multorum judicio tam intrinsecis quam extrinsecis civitatis ejusdem (Florentinæ) civibus, utile videatur nostro regi consilio civitatem, nostrâque, saltem ad tempus aliquod, providentia gubernari etc.» — Vedi Appendice Nº I.

[64]. Il Malespini, presente a quei fatti, riesce più chiaro ma è insieme alquanto più stretto; e nelle parole del Villani sono dubbiezze e forse alcune inverosimiglianze in quanto all’ordine e alla composizione dei Consigli. Vedasi, fra gli altri documenti, quello del 28 agosto 1274, nel registro XXIX dei Capitoli del Comune di Firenze (Archivio Centrale di Stato), a c. 227; e gli altri dei 29 ottobre, 7 novembre 1278, nel detto registro, a c. 356-7.

[65]. Abbiamo a stampa (Delizie degli Eruditi, tomo VII, pag. 203) la descrizione e la stima dei beni e case distrutte e danneggiate dai Ghibellini, che in tutto ammontano a lire grosse 130,736; grande somma per quei tempi, quando si vede una casa avere prezzo di poche lire.

[66]. In un libro detto del Chiodo, e pubblicato dal P. Ildefonso (Delizie degli Eruditi, tomo VIII, p. 221), è la lista dei condannati, divisi per sesti e parrocchie.

[67]. G. Villani, lib. VII, cap. 17.

[68]. Sopra era uno Ospizio dei Cavalieri di San Giovanni, ora Villa di Monsoglio, dove è da supporre che il misero giovane passasse l’ultima sua allegra notte.

[69]. Villani, lib. VII, cap. 35.

[70]. G. Villani, lib. VII, cap. 54.

[71]. Di questa celebre pacificazione alcuni atti furono pubblicati nell’Appendice al tomo IX delle Delizie degli Eruditi, ed un compiuto ragguaglio venne poi dato dal prof. Bonaini, Giornale Storico degli Archivi Toscani, tomo III, pag. 174 e seg. L’instrumento originale, sottoscritto di propria mano dal Cardinale e da sei Vescovi, si conserva fra i cimelii dell’Archivio Centrale di Stato, che da pochi anni n’è venuto in possesso.