Cipro. Vi si consumano panni fiorentini, B 140.
Città di Castello. Soccorre i Fiorentini, A 157. Col loro aiuto si ribella dalla Chiesa, 326. Rammentata, 327.
Civitavecchia. Si ribella alla Chiesa coll’aiuto dei Fiorentini, 326.
Clemente IV. Dà a’ guelfi di Toscana la sua propria insegna, che poi rimane alla Parte Guelfa di Firenze, A 56, 57. Sua ingerenza nel governo della Repubblica, 62-64. — Ved. Abati Migliore. Ubaldini Ottaviano.
Clemente V. Manda suoi legati a Firenze, A 137.
Clemente VI. Concede privilegi allo Studio Fiorentino, A 368.
Clemente VII (Giulio de’ Medici). Che pensi circa lo Stato di Firenze, C 164, 165. Fa una lega con Cesare, in cui vengono inclusi i Fiorentini e la Casa sua, 171. Vuol mutare lo Stato in Siena, 175, 176. Fortifica Firenze, 176. I Fiorentini gli mandano Francesco Vettori, 177. Pratica per il ritorno de’ Medici in Firenze, 226-228. Suo trattato con Cesare, 230. Sue risposte ad alcuni oratori della Repubblica, 244-247. Spera di aver Firenze per vie pacifiche, 256. Racquista varie terre del suo dominio, 261. Altra sua risposta ad altri oratori, 265. Vive in angustie per l’assedio di Firenze, 275, 276. Questa gli s’arrende, 300, 301. Sua risposta agli Aretini, 311. Manda oratori fiorentini a Carlo V, 318, 319. Vuol fare Alessandro dei Medici signore libero di Firenze, 319, 321-324. — Ved. Baglioni Malatesta. Buonarroti Michelangiolo. Cavalcanti Bartolommeo. Conte Rosso. Foiano (da) fra Benedetto. Gorini. Orange. Volterra.
Clermont (Signore di). S’offre mediatore tra la Repubblica e Clemente VII, C 273.
Cocchi Niccolò. Gonfaloniere, B 221.
Colle di Valdelsa. Afforzato, A 15. Fa lega con la Repubblica, 47, 67. Sua dedizione, 214. Si dà al Duca d’Atene, 227. Gli manda doni, 230. Torna in potere della Repubblica, 259. Occupato dalle armi del Papa e del Re di Napoli, 395. Riforme di quella Potesteria e Capitanato, B 484, 493.