Este (d’) Ercole I. Mandato dal duca Borso suo fratello in aiuto della parte avversa ai Medici, B 340, 345. Capitano generale dei Fiorentini e del Duca di Milano, 389 e segg. Soccorso dai Fiorentini, 409-413.

Este (d’) Ercole II. Capitano generale delle genti della Repubblica, C 240.

Este (d’) Niccolò II. A lui fu voce che i Ciompi volessero vender Firenze, B 31.

Este (d’) Niccolò III. Soccorso dalla Repubblica, B 83. Ladislao re di Napoli vuol tirarlo ai danni di lei coll’intermezzo di Francesco Sforza, 132. È al soldo dei Fiorentini, 175. S’interpone per la pace tra essi e il Duca di Milano, 202. Si adopera per la salvezza di Cosimo de’ Medici, 215.

Estimo, A 229, B 3.

Eugenio IV. Viene in Firenze, B 219. Sua ingerenza nei fatti concernenti il ritorno in patria di Cosimo de’ Medici, 223, 224. Sue proteste a Rinaldo degli Albizzi, e risposta che ne ottiene, 225. S’interpone a favore d’alcuni cittadini presi dal Potestà, 249. In lega coi Fiorentini, 250. Consacra Santa Maria del Fiore, 253. Parte da Firenze, ivi. S’adopra per la pace tra’ Fiorentini e i Lucchesi, 257. Torna in Firenze a tenervi il Concilio, 259. Manda gente a difesa della Toscana, 264. Si sdegna coi Fiorentini, 277. Parte da Firenze, 285, 286. Fa pace con Francesco Sforza, a istanza della Repubblica, 287. È in guerra con essa, 288.

F.

Fabbroni di Marradi. Fautori dei Medici, C 285.

Fabriano. Il suo dominio è sottoposto a un lodo della Repubblica, che vi manda a governarla Bartolommeo Orlandini, B 287.

Faenza (da) fra Bartolommeo. Predica in Firenze, C 266.