Gallura (Giudice di) Nino, A 143.
Gambacorti. Grandi amici della Repubblica, A 272-273. Tre di essi fatti decapitare dall’imperatore Carlo IV, 273. A uno di loro si marita una figliuola di Rinaldo degli Albizzi, B 270. — Ved. Gaetani Piero.
Gambacorti Giovanni. Chiede un salvacondotto alla Repubblica per gli oratori pisani, B 102. Assediata Pisa, vuol cacciarne le bocche inutili, 106. Tratta di accordo coi Commissari fiorentini, e lo ferma, 107-109. Consegna la città, 111.
Gambacorti Piero. Conferma ai Fiorentini i loro privilegi in Pisa e ne aggiunge dei nuovi, A 309. Cerca schermirsi col Papa e i Fiorentini in guerra tra loro, 328. Viene in Firenze a procurare un accordo, 338. Nelle sue case si stipulano alcune convenzioni tra l’imperatore Carlo IV e la Repubblica, 399. Mediatore di una lega tra il Conte di Virtù e i Fiorentini, B 65. Desidera metter pace tra quei due Stati, 71. Ucciso, 73.
Gambassi. Quel castello torna in potere dei Fiorentini, A 97.
Gangalandi (da) famiglia. Sono esuli da Firenze e non posson tornarvi, A 76.
Garfagnana. Vi si combatte tra Fiorentini e Pisani, A 305. Quei castelli son ricuperati dalla Repubblica, B 197.
Gargiolli Andrea. Ha il comando delle navi della Repubblica, B 125.
Gasparre. Uno di questo nome scrive le petizioni dei Ciompi, B 29.
Gaudenti (Frati). — Vedi Andalò Lotteringo. Malavolti Catalano.