Guelfi. Primo principio di questa fazione in Firenze, A 16. Quando vi s’incominci a pronunziare un tal nome, 26. Cavalieri di questa e della contraria parte vanno insieme in Terrasanta, 28. Si ritirano a Lucca dopo la sconfitta di Montaperti 53. Ne son cacciati, 55. Si rifugiano in Bologna e altrove, 55. — Ved. Clemente IV.

Guelfo marchese di Toscana, A 13.

Guicciardini. — Ved. Giullari (Pian di).

Guicciardini Francesco. Suoi giudizi di Lorenzo de’ Medici, B 425, 429. Oratore in Ispagna, C 116. Suo parere intorno al governar Firenze, ricordato, 145. Uffici che sostiene per il Papa, 150, 153. Lui e Roberto Acciaiuoli detti dal Varchi le più savie teste d’Italia, 156. Luogotenente del Papa nella guerra con Carlo V, 175 e segg. Dell’uomo e de’ suoi scritti, 191-196. Scrive contro la Decima Scalata, 217. Sta in villa dove scrive la Storia, 219. Gli è intimato di tornare a Firenze, 249. Torna, 308. Come lo chiamassero in Firenze, 309. Si adonta di sottostare a Baccio Valori, 312, 313. Luogotenente per il Papa in Bologna, 314. Di un suo Discorso sulla Riforma dello Stato, 320, 321. Pratica per farne assoluto signore Alessandro de’ Medici, 324. — Ved. Gonzaga Federigo da Bozzolo.

Guicciardini Giovanni. Commissario in campo contro Lucca, B 192. — Ved. Guicciardini Piero.

Guicciardini Iacopo. Commissario in campo nella guerra contro Sisto IV e Ferdinando di Napoli, B 388.

Guicciardini Iacopo. Ambasciatore a Clemente VII, C 246, 247.

Guicciardini Luigi. Gonfaloniere, B 14. Gli è arsa la casa, ed è creato cavaliere dai Ciompi, 19, 20.

Guicciardini Luigi. Ambasciatore a Milano, B 236; e al Papa, 402.

Guicciardini Luigi. Avverso al Principato, C 209. Gonfaloniere, 211. Commissario di Pisa, 308. Di un suo Discorso circa la riforma dello Stato, 321.