Istria. Vi si consumano panni fiorentini, B 140.

L.

Ladislao re di Napoli. I Fiorentini tentano amicarlo col Papa, B 84. Ricusa di prendere in protezione i Pisani contro la Repubblica, 102-103. Sue relazioni coi Fiorentini circa al Concilio di Pisa, 123, 124. In guerra con loro, 124-125, 127. Fa la pace, 129. S’accorda col Papa per intramessa della Repubblica, 131. Fa nuova guerra alla Repubblica, 132. Conchiude con essa una lega, 133.

Laiatico. — Ved. Gaetani Piero.

Lamberti. Uno di quella famiglia stipula, in nome dei ghibellini usciti di Firenze, un atto di lega coi Senesi, A 37. Fuggono da Firenze, 41. Mettono a rumore la città, 59. Esuli, non posson tornare a Firenze, 76. Sono arse loro le case, 130. Origine attribuita loro dal Villani, 431. Uno di essi tien grado in Ungheria, B 134. — Ved. Calimala (Via).

Lamberti Mosca. Prende parte all’uccisione di Buondelmonte dei Buondelmonti, A 27.

Lamberto (di) Tignoso. Uno dei Consoli di Firenze, A 22.

Lana (Arte della). Le è dato la cura di proseguire la fabbrica di Santa Maria del Fiore, A 212. Numero grande delle sue botteghe, 250. Sua preminenza sulle altre Arti, B 8, 9. I Ciompi n’ardono il Palagio e le scritture, 19, 21. Riforma dell’ufficio de’ suoi Consoli, 49. Si oppone a una sollevazione delle Arti minori, 49-50. A sua richiesta, s’interdice per cinque anni l’entrata dei panni forestieri in Firenze, 77. Continua il suo splendore, 140. Testo di alcune disposizioni intorno ad essa, 491, 499. Essa e quella della Seta sono le principali ricchezze di Firenze, C 207.

Landi Antonio. È ai servigi degli oratori fiorentini presso il Principe d’Orange, C 375.

Landino Cristoforo. Sue opere, B 352, 432, 458. Sua sentenza intorno la Lingua, 446.