M.
Macerata. Si ribella alla Chiesa coll’aiuto dei Fiorentini, A 326.
Machiavelli. Vanno in esilio, A 52.
Machiavelli Girolamo. È posto alla tortura e muore in carcere, B 320.
Machiavelli Niccolò. Sua Vita di Castruccio, ricordata, A 184. Si cita la sua Storia a proposito delle contese tra Albizzi e Ricci, 287, 288. Scrive erroneamente essere stato autore e trovatore del Catasto Giovanni de’ Medici, B 179. Cancelliere dei Nove dell’Ordinanza e Milizia, C 99, 100. Sue legazioni a Bologna e all’imperatore Massimiliano, ricordate, 101, 103. Sua fiera risposta agl’inviati di Pisa assediata dai Fiorentini, 106. Sue legazioni in Francia, 110; e legazione in Pisa al Concilio, ricordate, 112. Suo parere circa il governo di Firenze, ricordato, 155. Brano di una sua lettera relativa a Giovanni delle Bande nere, 178. Muore, 183. Notizie e pensieri intorno all’uomo ed alle sue opere, ivi-191. — Ved. Ammirato Scipione. Cavalcanti Giovanni.
Machiavelli Vico. Sua morte, C 285.
Magalotti. Parenti di Giano della Bella, A 101. Tengono la parte dei guelfi neri, 126. Uno di essi assale con altri, alla Lastra a Signa, la casa dove erano i messi d’Arrigo VII, 151.
Magalotti Filippo. È tratto gonfaloniere, ma non prende l’ufficio, B 61. Governatore di Piombino e dell’Elba, 104.
Magalotti Giovanni. Pratica contro gli Albizzi e Ricci, A 317. È degli Otto creati per la guerra con Gregorio XI, 338. Tenta di porre un freno alle violenze della Parte Guelfa, ivi.
Magra. Termine del dominio della Repubblica, B 157.