Omodeo, speziale, A 376, 377.
Orange (d’) Filiberto. Posto da Carlo V a disposizione di Clemente VII, C 238, 239. Suo esercito, 239, 240. Sue imprese nel dominio della Repubblica, 241, 242. Negoziati dei Fiorentini con lui, 246, 247. Si appressa alla città, 254. Vi pone l’assedio, 255, 257. Vuol darle la scalata, ma è ributtato, 258. Assaltato nel suo accampamento, 258, 259. Cerca con le artiglierie atterrare le torri e le opere di difesa, 270. Come acquisti Empoli, 283. Respinge una sortita degli assediati, 284. Sue pratiche con Malatesta Baglioni, 289. Va contro al Ferruccio, 291-293. Combatte con esso a Gavinana e vi muore, 293, 294, 382, 384. Vedute ch’egli aveva sopra Arezzo, 311. — Ved. Castiglione (da) Bernardo. Medici Caterina.
Orcagna Andrea. Sua statua equestre di Piero da Farnese, A 305. Architetto d’Orsanmichele, 369.
Ordelaffi. Vengono contro lo Stato di Firenze, B 345.
Ordelaffi Pino. — Ved. Brisighella (da) Francesco.
Ordelaffi Scarpetta. A lui fanno capo i fuorusciti ghibellini di Firenze, A 133.
Ordinamenti di giustizia. Loro formazione, A 92-95. Tolti dal Duca d’Atene, 226. Rinnovati, 243.
Ordinanza e Milizia. Sua istituzione, C 100. Abolita, 125.
Oricellai. Perchè così chiamati i Rucellai, A 224, 225.
Orivoli (degli) Niccolò. Scuopre ai Ciompi la cattura di un loro compagno, B 18.