Semifonte, A 10. Abbattuto dai Fiorentini, 20. — Ved. Conti Alberti.
Senesi. Fanno lega con la Repubblica, A 19. In guerra con essa, 21, 30. Si collegano cogli usciti ghibellini di Firenze, 37. Oratori mandati loro dalla Repubblica, 42. Sconfitti dai Fiorentini, 70. Creano i Nove a imitazione dei Priori dell’Arti di Firenze, 79, 80. Soccorrono i Fiorentini contro Arezzo, 83. Intervengono alla pace tra essi e i Pisani, 96. Rinnovan lega con la Repubblica, 150. Le mandano aiuti di gente contro Arrigo VII, 157; contro Castruccio, 186, 191; contro il Duca d’Atene, 234, 236; e dopo la sua cacciata, 240. Altre leghe coi Fiorentini, 293. Tornano dal governo del basso popolo a quello de’ Nove, di che si fa in Firenze gran festa, B 59, 60. Soccorsi da Giangaleazzo Visconti contro la Repubblica, 64. Fanno pace coi Fiorentini, 93, 94. Sono loro avversari nella guerra per l’acquisto di Lucca, 197; ed in quella contro il Re di Napoli e Sisto IV, 388. Respingono un loro assalto, C 34. Clemente VII tenta mutare il loro governo, 175, 176. Soccorrono contro i Fiorentini, gl’Imperiali di Carlo V, 255, 278. Uffici e preghiere della Repubblica presso di loro, B 542-544. — Ved. Montepulciano. Scarperia. Toppo (Pieve al).
Seravezza, B 190.
Serragli famiglia. Arsione delle loro case, B 13. Privati degli uffici, 283.
Serragli Belcaro da Pogna. Chiede esser fatto di popolo, A 244.
Serragli Giachinotto. Sua lettera a Niccolò Capponi, ricordata, C 227.
Serraglini. — Ved. Bordoni.
Serravalle. Vi pone il campo Castruccio, A 185.
Serristori. Mandano gente da Figline in aiuto di Piero de’ Medici, B 341. Nelle loro case, su’ Renai, alloggia Malatesta Baglioni a guardia della città, C 256.
Serristori Giovanni. Ambasciatore a Ladislao re di Napoli, B 129.