Volterra. Invasa dai Fiorentini che vi riformano il governo, A 39. In lega con essi, 47, 67, 150. Si dà al Duca d’Atene, 227. Gli manda doni, 230. Torna in signoria dei Belforti, 237. Si dà a Carlo IV, 269. Viene in potere della Repubblica, 302. Le si ribella per cagione del Catasto, B 183, 184. Torna all’ubbidienza, 185. Vi si scuopre un trattato, 201. Di nuovo ribellatasi, è risottomessa e posta a sacco, 358, 359. Si dà a Clemente VII durante l’assedio di Firenze, C 278. Ricuperata e difesa dal Ferruccio, 279-282. Presso che deserta al cadere della Repubblica, 311.
Volterra (Vescovo di). È del Consiglio del Duca d’Atene in Firenze, A 230.
Volterra (da) Antonio. Entra nella Congiura de’ Pazzi e parte che vi prende, B 372, 373. Sua fine, 377.
Volterra (da) Giusto. Ribella quella città ai Fiorentini, B 184. Sua morte, 185.
Z.
Zabarella Francesco. Lettore di teologia nello Studio Fiorentino, B 234. Vescovo di Firenze e Cardinale, ivi.
Zaccaria (fra), domenicano. Predica in Firenze, C 266.
Zagonara. Vi è disfatto l’esercito della Repubblica, B 158.
Zanobi (San). Vescovo di Firenze, A 3. Sua arca in Santa Maria del Fiore, B 244.
Zecca (Signori della). Loro ufficio, A 385. Vanno a offerta a San Giovanni, il giorno di quel Santo, B 533.