[10]. Malipiero, Annali Veneti, Archivio Storico Italiano, tomo VII, part. I, pag. 328.

[11]. Guicciardini, Storia d’Italia, lib. I.

[12]. Nardi, Storie, lib. I.

[13]. La sopraccitata lettera di Piero de’ Medici, ch’è dei 6 maggio 1494, contiene tra le altre queste parole: «Nè per mia cagione toglia Sua Maestà al Conte di Caiazzo lo stato suo: perchè questo deserviria a quel fine che intendiamo, di fare prova di riducere in fede il signor Lodovico: donde noi abbiamo lettere che sono alquanto migliori che l’usato, e contengono in substantia, che in queste cose di Francia opererà quanto bene saprà.»

[14]. Guicciardini, Storia d’Italia, lib. I.

[15]. Abbiamo copia dell’Istruzione e lettera di credenza a questi Ambasciatori. — Vedi Appendice Nº II.

[16]. Guicciardini, Storia d’Italia. — Nardi, Storie Fiorentine. — Cerretani, manoscritto.

[17]. Guicciardini, Storie. — Memoriale di Giovanni Portoveneri e Ricordi di Ser Perizzolo da Pisa. (Archivio Storico Ital., vol. VI, part. II, Sez. 2.)

[18]. Il Re aveva chiesto desinare una mattina in Palazzo, e che per questo se ne portassero via le armi: del che si turbarono le menti dei cittadini; e le armi tratte fuori della Porta, rimisero poi la notte per le finestre. Il Re fece intendere non voler più ire a Palazzo a desinare. (Cerretani, Storie manoscritte.)

[19]. Nardi, Storie Fiorentine. — Guicciardini, Storia di Firenze e d’Italia. — Cerretani, manoscritto. — Machiavelli, Decennali. — I capitoli d’accordo, abbiamo pubblicati nel tomo I dell’Archivio Storico Italiano, pag. 348.