Castiglione (da) Bernardo. Oratore con altri al Principe d’Orange, C 246; loro lettere, 375, 376. Nuovamente oratore a quel Principe, 291. Decapitato, 308.
Castiglione (da) Dante. Abbatte, con altri, le immagini di Leone X e Clemente VII, nella chiesa dei Servi, C 219. Confinato, 309. — Ved. Aldobrandi Bertino.
Castiglione Aretino. Saccheggiato dal Principe d’Orange, C 242.
Castiglione della Pescaia. Acquistato dalla Repubblica, B 93. Viene in potere d’Alfonso I d’Aragona, 292, 304, 310.
Castracani Castruccio. — Ved. Interminelli.
Castro (da) Paolo. Riforma gli Statuti del Comune, A 93, B 145, 234. Lettore nello Studio Fiorentino, 234.
Castrocaro. Acquistato dai Fiorentini, B 93. Difeso contro le armi di Carlo V, C 273.
Catasto o Tavola. La sua formazione è avversata dai più ricchi, B 3. Non fu invenzione di Giovanni de’ Medici, ma piuttosto di Rinaldo degli Albizzi e di Niccolò da Uzzano, 179. Come fosse ordinato, 180, 181. Annullato, 279. Rinnovato, 318, 319. — Ved. Gravezze.
Caterina (Santa) da Siena. Suo consiglio a Gregorio XI, A 328. Sua dimora in Firenze, 335-337. Delle sue Lettere, 366, 367.
Catignano (da) ser Domenico. Notaro degli ultimi Priori, C 287.