Del resto, fuor della storia dell'arte, il villan sollecito fatto passare felice ai posteri non ci fa né caldo né freddo, né più né meno dei pastorelli savi, discreti, intelligenti, di Salomone Gessner, che giurereste pigliasser tabacco. Vien voglia di dirgli: Mascherina, ti conosco: scuoti la cipria, tu se' Androgeo.
L'ultima strofe (Tale a me pur concedasi) apparisce proprio fatta per finire; e già l'analisi fu lunga anche troppo.
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E ora, facciamoci a parlar chiaro; in questi ottanta o novanta versi del Parini dov'è la freschezza e il selvatico della Vita rustica, come il poeta gli volle da ultimo intitolati? dov'è il respiro largo della Libertà campestre, come gli aveva intitolati da prima? Non io li raffronterò alla meditazione alata di Lamartine:
O vallons paternels, doux champs, humble chaumière
Au bord penchant des bois suspendue aux coteaux,
Dont l'humble toit, caché sous des touffes de lierre,
Ressemble au nid sous les rameaux;
Gazons entrecoupés de ruisseaux et d'ombrages,
Senil antique où mon père, adoré comme un roi,
Comptait ses gras troupeaux rentrant des pâturages,
Ouvrez-vous, ouvrez-vous! c'est moi!.....
Beaux lieux, recevez-moi sous vos sacrés ombrages!
Vous qui couvrez le seuil de rameaux éplorés,
Saules contemporains, courbez vos longs feuillages
Sur le frère que vous pleurez.....