Ben nocchier costante e forte
Sa schermir marino sdegno...
Ahi fuggir colpo di morte
Già non val mortal ingegno.[68]
E fu popolare nelle canzoni di quel secolo: graziosissima, e caratteristica, anche per il costume, questa:
Monicella mi farei,
S'io pensassi esser accetta:
Et il nome ch'io vorrei
Saria Suor Bell'Angioletta.
Vorre' aver le tonicelle
Di saietta milanese
E le bende bianche e belle
Co i soggòli alla franzese,
Il bavaglio largo e fine,
La cintura lunga e stretta,
Con le belle forbicine
Il coltello e la forchetta.
Quando poi fossi chiamata
Da parenti o da stranieri,
Verrei presto a quella grata
Dove io stéssi volentieri;
E con dolci paroline,
Col tener la bocca stretta,
Direi mille coselline
Da fermar chi avessi fretta.[69]
Continuò nel Settecento, adattandosi alla descrizione e alla narrazione nelle poesie degli Arcadi.
Ecco una descrizione assai garbata del Frugoni: