«Qui — tra i colli sereni — nella dolcezza della amicizia — cercò pace e ristoro alla grande anima — Giosue Carducci — dal 1897 al 1906 — Silvia e Giuseppe Pasolini Zanelli — con memore cuore — 2 novembre 1907».
Faenza, novembre 1907.
Antonio Messeri.
QUESTE LETTERE, PER ADEMPIMENTO DI
DOVERE, PER TESTIMONIANZA DI CARA
PROFONDA AMICIZIA.
I. Madesimo (Chiavenna), 18 luglio 1897.
I.[1]
Signora contessa,
Grazie. Ricevei ieri la fotografia, bella molto.[2] Intanto dal Ministero di grazia e giustizia furono assegnate mille lire pe' restauri della chiesa di Polenta. Io, presso la vetta dello Spluga, a mille seicento su 'l livello del mare, poco posso fare.
Certo, non cogliere timi, come l'ape d'Orazio, circa nemus uvidique Tiburis ripas:[3] ma tra venti, rupi e torrenti, rapisco a volo qualche strofe; e vedremo.[4]
Io sto ora molto bene e non sono più zoppo. Tant'è: io non era fatto per la cattedra e l'accademia.