Vostro
Giosue Carducci.
Alla signora
Contessa SILVIA PASOLINI-ZANELLI
Bassano Veneto.
A questa lettera il Carducci unì un articolo, ritagliato dall'Avvenire d'Italia, giornale bolognese, intitolato «Traveggole socialiste intorno a Giosue Carducci», nel quale è detto che l'Avanti riporta dall'Asino: ... «che il poeta è ridotto quasi ad uno stato d'incoscienza, e che i preti approfittano del suo stato per invaderne la casa in attesa di confessarlo moribondo...». In margine a tale articolo il poeta dettò le parole seguenti:
E dire che son per riprendere i miei lavori, perchè il Boschi è ammirato della mia salute! G. C.
XIV. Bologna, 2 decembre 1905.
XIV.[47]
Signora contessa molto amata,
Già fin da ieri il Bacchi della Lega deve aver significato al signor conte la indegnazione mia per quello che il giornale aveva scritto, a proposito di cose mie, su Voi, etc.[48] E come Voi usate dire, la pitantana[49] mi aveva colto sul serio; e chi sa che cosa avrei scritto a quei cialtroni, degno di loro e dell'ira mia; se poi uomini di senno, e voglio contare specialmente in questa categoria il Bacchilega, non mi avessero persuaso che erano parole spese inutilmente, e che nessuno badava a quel che era scritto in quel giornale, e che quella turba di mascalzoni non vale il