Grazie. Salve et vale.
Giosue Carducci.
Alla signora
Contessa SILVIA PASOLINI-ZANELLI
Bassano Veneto.
XIII. Bologna, 29 novembre 1905.
XIII.[45]
Signora contessa Silvia molto amata,
Una gentile e pia necessità (che tale parrà anche a Voi) m'impone una impronta sollecitazione anche a Voi.
La società scolastica che in Graz s'intitola del mio nome, mi chiede un mio ritratto per collocarlo in luogo di onore. Fosse una solita domanda, e de' soliti, non risponderei. Ma qui bisogna che mi rivolga a Voi, perchè m'impetriate dal gentile artista di Cesena[46] una copia di quella che a me pare bellissima (e so che pare anche a Voi) fotografia. Spesa qualunque siasi, a conto mio. Vi prego di mandar qui per la firma necessaria. Figuratevi che devo andare in mezzo a Mazzini e a Garibaldi: ahi, quanto e immeritato onore! Fate Voi almeno che io figuri bene: io Vi dovrò anche questo. Non Vi dico che mi perdoniate; troppo Vi conosco: amatemi un poco di più.