Contessa SILVIA PASOLINI-ZANELLI

Bassano Veneto.

XII. Bologna, 28 novembre 1905.

XII.[41]

Signora contessa Silvia molto amata,

Questa volta voglio parlarVi di studî. Ho comperato due libri nuovissimi a un tratto: la Congiura di Catilina, e.... indovinate?... Elvira, amore di Lamartine.

L'Elvira a me e al mio compartecipe[42] non fa la figura di bellezza che rinnovò l'arte moderna: anzi!... Ma ciò non toglie che la poesia da lei inspirata non sia la più bella poesia francese. Non mai quella lingua, che par negata alla poesia, ebbe inspirazioni così di cuore come Le Lac, che certo è la più bella poesia sentimentale moderna. Non mai inspirò così profondamente un lamento così mesto e così sentito come nel Crucifix. Tutto è finito: poesia, inspirazione e sentimento. Ma ciò non impedisce che sia stato un movimento profondamente sentito.[43]

La Conjuration de Catilina di G. Boissier è storia romana: sempre vera, sempre nuova e sempre bella.

E ora d'altro. Cioè del vostro piede, che deve essere affatto guarito e padrone di sè: Voi non me ne dite abbastanza, ma io immagino che sia così; vi sento intonata in altra guisa.

Salutatemi la Vostra piccola amica tedesca[44] e la vostra gran madre contessa Marina, le quali mi hanno messo in testa questa leggiadra notizia. E Voi pregate che co' miei malanni mi seguiti sempre il buon umore che ho oggi, il quale in gran parte, anzi tutto, mi viene da Voi.