[43]. «Lamartine non gli andò mai giù» — scrisse, a proposito delle letture che il Carducci faceva nella sua prima gioventù, Enrico Nencioni nella lettera a Ferdinando Martini, intitolata Consule Planco, e pubblicata nella Domenica Letteraria del 30 aprile 1882. Sembra, però, che il Carducci si ricredesse, se qui dà del Lamartine un così lusinghiero giudizio.

[44]. È la signorina Cathie Hold, di Monaco di Baviera.

[45]. Di mano del dott. Alberto Bacchi della Lega, tranne la firma, che è autografa.

[46]. È il fotografo Augusto Casalboni, autore d'una serie di riuscitissime, e ormai ben note, fotografie del Poeta.

[47]. Di mano del dott. Alberto Bacchi della Lega, tranne la firma, che è autografa.

[48]. Si riferisce alla ingiusta accusa fatta da certi giornali alla signora contessa Silvia Baroni Pasolini: che, cioè, ella tentasse di convertire il Poeta alla fede cattolica.

[49]. Vocabolo scherzoso del dialetto veneto, in senso di collera, sdegno e simili.

[50]. Monti, Sonetto satirico (Padre Quirino....), verso 14.º

[51]. Vedi, a questo proposito, la lettera precedente.

[52]. Di mano del dott. Alberto Bacchi della Lega, tranne la firma, che è autografa.