Studiar vorrei la chimica virtù,
E fatto il capital di Giulj tre,
Rompere il vaso, e non pensarvi più.
SONETTO
Come caldaja, o pentola, che sta
In mezzo a vive fiamme, o sul treppiè,
S'entro l'umor bolle e spumeggia, in se
Più nol ritiene, e traboccar lo fa;
Non altrimenti d'alcun tempo in quà
Mi rigogliono in testa i Giulj tre