Chi Arnaldo, e Lullo ed il Gebèr seguì,
E lavorò nascosto, e notte, e dì,
Ed i Metalli trasformar pensò:
E intorno ad un crocciuol folle sudò,
In cui mercurj, e solfi, e sali unì,
Nè finalmente mai gli riuscì
Coll'arte oprar ciò, che natura oprò.
Ma oh perchè sì bell'arte in noi non è,
Perch'all'Uom d'imitar vietato fu
I bei lavori, che natura fe!