E mi chiede, e richiede i Giulj tre,

E come un sasso mi si pianta lì,

Inseparabilissimo da me.

E se mi scosto un po', dietro così,

Come l'ombra, mi seguita: ah dov'è,

Dov'è un Corno, qual'ebbe Astolfo un dì,

Che fuggir lungi Uomini, e Donne fe?

Se strumento avess'io di tal virtù,

Suonar vorrei, quanto suonar si può,

Finchè andasse in malora, e un po' più giù: