Ma il destin, che a mio danno ognor si armò,
Forse faria, che non udissi più
Lo spaventoso suon, ch'altri fugò.
SONETTO
O inutile travaglio, o vanità
Sciocca dell'Uom! dunque che giova a me
Scorrer tutti gli Autor dell'aurea età,
E l'opre, che Maron, che Tullio fe?
E specolar le occulte qualità,
Del moto la cagion cercar qual'è,