Giammai lieto, e tranquillo il cor non ho,
Tornanmi sempre in mente i Giulj tre.
Sugli occhi l'odiosa ognor mi sta
Sembianza di colui; che sempre fu
Il turbator di mia tranquillità:
Sembianza, che a me par brutta assai più,
E più paura, e più terror mi fa,
Che se fosse Asmodeo, o Belzebù.
SONETTO
Dica pur, chi dir vuole: eccolo quì