Vanne una volta pur lungi da me,
E non tornarmi a molestar mai più,
Con quei tuoi maledetti Giulj tre.
SONETTO
Io mi protesto, che non so ciocchè
Un palmo avvien dal nostro Mondo in là:
Io non affermo, e mio parer non è,
Che di Mondi si dia pluralità;
E che abitata sia la Luna, e che
Una specie vi sia d'Umanità,