Così spesso mi chieda i Giulj tre,
E sempre importunissimo con me
T'adiri, e stridi, come Corvo, o Grù.
T'accheta alfin, non me li chieder più
Che il tempo perdi, e l'opra; imperocchè
Vedi ben, che finor, nè a me, nè a te
Il chieder tuo di giovamento fu.
Non giova a me la tua importunità;
Poichè chiedi danar, quanto tu vuo'
La borsa il chieder tuo non m'empirà: