Che il mio pensier sempre ritorna lì,
Sebben sviando in altro oggetto il vo.
Che ovunque io stia, che ovunque volga il piè
L'occhio, e l'orecchio offrirmi altro non sa
Che il Creditor nojoso, e i Giulj tre;
E per virtù di fantasia, benchè
Talora avanti agli occhi Ei non mi sta,
Se non altrove, io lo ritrovo in me.
SONETTO
Placido scorre un fiumicel laggiù