Cominciamo dal primo. Ecco la traduzione del Cacciatore feroce.
IL CACCIATORE FEROCE.
Il conte di Rheingrafenstein[3] diede fiato alla cornetta:—Olá olá, su su, in piedi e in sella!—
[p.32]
Il Suo cavallo mise nitriti, e via d'un salto si slanciò innanzi. E dietro a lui precipitosa a fracasso tutta la salmeria; e un correre, uno squittire di cani squinzagliati su e giú per mezzo a biade e prunaie, per mezzo a ginestreti ed a stoppie.
Illuminata dal raggio mattutino della domenica, biancheggiava da alto la cupola del duomo. Con tocchi distinti, con un rombar grave, le campane festive chiamavano il popolo alla messa cantata. Di lontano risonavano i cantici della turba divota de' cristiani.
E via via via, attraverso bivi e quadrivi veniva impetuosa la caccia: e da per tutto erano gridi, «to to to, ciuee ciuee!».
Ed ecco a destra, ecco a sinistra uscire un cavaliero di qui, un cavaliero di lá. Il corridore del cavaliero a destra era nitido come argento; del color del fuoco era quello che portava il cavaliero a sinistra.
Chi era mai il cavaliero a destra, chi mai il cavaliero a sinistra?
Ben me lo presagisce il cuore, ma chi sieno non so.
Il cavaliero a destra comparve in candido vestimento e con un volto
soave come la primavera. Il cavaliero a sinistra, orrendo e vestito
d'un fosco giallo, vibrava folgori dall'occhio come la tempesta.