I. Lettera sul dramma «Demetrio e Polibio», cantato nel teatro
Carcano, della quale si parla piú sopra.
II. Sul «Cacciatore feroce» e sulla «Eleonora» di Goffredo Augusto
Bürger. Lettera semiseria di Grisostomo al suo figliuolo [p.240]
(Milano, Bernardoni, 1816). Fu ristampata dal Cusani nelle citate
Opere edite ed inedite.
III. Allocuzione nei funerali del pittore Andrea Appiani, celebrati nella chiesa della Passione il giorno 10 di novembre 1817 (Milano, Ferrario, 1817). Ristampata dal Cusani.
IV. Del criterio ne' discorsi. Nel numero 4 del Conciliatore, 13 settembre 1818. Ristampato dal Cusani.
V. [Scortesie maschili al teatro della Scala]. Nel numero 5 del Conciliatore, 17 settembre 1818.
VI. [Sulla «Storia della poesia e dell'eloquenza» del Bouterweck]. Nei numeri 9, 13 e 21 del Conciliatore, 1 e 15 ottobre e 12 novembre 1818. Ristampato parzialmente dal Cusani.
VII. [Intorno al significato del vocabolo «estetica«]. Nel numero 10 del Conciliatore, 4 ottobre 1818. Ristampato dal Cusani.
VIII. [Di un libro sulla romanticomachia]. Nel numero 17 del Conciliatore, 29 ottobre 1818[1]
[1] Il Conciliatore, riferendo il titolo del libro di cui si parla in questo scritto, dice che esso fu pubblicato a Torino «coi tipi di Domenico Pane stampatore di S. A. I. il principe di Carignano». Ma veramente nel frontispizio dell'opera, al posto di quell'«I.» («imperiale»), vi è, com'è naturale che vi sia, un «S.» («serenissima»). Se l'«I.» del Conciliatore sia effetto di una svista o sia un'alterazione fatta a bella posta per alludere alla parentela del principe di Carignano con casa d'Austria, non saprei; ma, nel dubbio, lo conservai anche nella presente ristampa (p. 105, nota).
IX. [Guerre letterarie in Italia]. Nel numero 19 del Conciliatore, 5 novembre 1818. Ristampato dal Cusani.