XIX. [Intorno alla «Servitú presso i popoli antichi e moderni» del
Grégoire]. Nel numero 73 del Conciliatore, 13 maggio 1819.
XX. Sopra un manoscritto inedito degli autori del foglio periodico
«Il caffé». Nel numero 91 del Conciliatore, 15 luglio 1819.
Ristampato dal Cusani[1].
[1] Questo scritto è firmato «|P.—Grisostomo|». Guido Mazzoni (Ottocento, p. 236) dice che questo «P.» significa «Pellico»; ma il Pellico firmò sempre gli articoli, da lui pubblicati sul Conciliatore, «S. P.». «P» è invece la sigla adottata da Pietro Borsieri, in sostituzione delle iniziali «P. B.», da lui usate nel firmare il Programma del periodico, e della sigla «B.» apposta poi in calce agli articoli pubblicati nei primi numeri (si veda |Rinieri|, Della vita e delle opere di Silvio Pellico, Torino, 1898. 1, 59, 304, e un mio scritto sulla Censura austriaca e il «Conciliatore«, nella miscellanea in onore di Rodolfo Renier, che vedrá la luce prossimamente).
XXI. [Sulla «Filosofia delle scienze» del Jullien]. Nel numero 92 del Conciliatore, 18 luglio 1819. Ristampato dal Cusani.
XXII. [Quadro storico della poesia castigliana]. Nei numeri 99 e 111 del Conciliatore, 12 agosto e 23 settembre 1819. Ristampato in parte dal Cusani.
XXIII. [Due rapporti ufficiali al governo austriaco]. Pubblicati, di sugli autografi che si conservano nell'Archivio di Stato di Milano, il primo da |Cesare Cantú|, Il «Conciliatore» e i carbonari (Milano, Treves, 1878, pp. 36-38, nota 1), il secondo da me, in appendice allo scritto su Giovanni Berchet imperial regio impiegato (nel Giornale storico della letteratura italiana, LVII, 1911, pp. 17-20). Nel ristampare questi due rapporti li rividi sulle trascrizioni dell'autografo fatte da me.
XXIV. [Discorso ai toscani]. Letto da Giuseppe Massari sulla piazza della Signoria a Firenze, il 27 marzo 1848. Fu riferito dal giornale La patria, di Firenze, del 28 marzo 1848, e dal giornale [p.242] Il 22 marzo, primo giorno dell'indipendenza lombarda, di Milano, del 2 aprile 1848. Lo ristampò anche il Cusani.
XXV. [Proclama ai lombardi]. Stampato in foglio volante a Milano, dalla tipografia dei Classici, con la data del 14 maggio 1848, e riprodotto poi dal Cusani.
XXVI. [All'onorevole presidente del collegio elettorale di Monticelli d'Ongina]. Lettera stampata per la prima volta nel giornale La concordia del 6 novembre 1848, donde, pochi giorni dopo, fu tratta, per ristamparla in foglio volante, dalla tipografia Del Maino, di Piacenza. Di questa ultima edizione si valse Vittorio Osimo, che ristampò ultimamente la lettera del Berchet nel suo studio su Giovanni Berchet deputato (Giornale storico della letteratura italiana, LVIII, 1911, pp. 382-5), e quest'ultima ristampa serví di base alla presente edizione.
Come appare da questo elenco, gli scritti pubblicati sotto i numeri IV-XXII furono tratti dal Conciliatore. Essi hanno tutti in questo periodico la firma di «Grisostomo». Non è impossibile che possa essere del Berchet anche qualche altro articolo, che nel Conciliatore non ha firma alcuna, o che è firmato con pseudonimi o con sigle, che non si sa a quali dei soliti collaboratori si debbano attribuire. Ma, se in qualche caso l'attribuzione al Nostro può anche sembrare probabile, questa probabilitá si fonda sempre su indizi tanto malsicuri, che non sarebbe lecito lasciarsi indurre a comprendere gli scritti, ch'essa ci addita, in un'edizione critica delle opere di Giovanni Berchet.