pianger le sue lusinghe; e quindi quelli
che sottosopra in terra son commessi
150per simonia; e li par che favelli
con un papa Nicola; ed, oltre ad essi,
travolti vede quei che con fatture
gabbarono non ch’altrui, ma se istessi.
Quindi discendon lá ove l’oscure
155pegole bollon chi baratteria
vivendo fece, e di quelle misture,
mentre che van con fiera compagnia
di diece diavol, parla un che fu tratto
da Graffiacan per la cottola via,
160sé navarrese dicendo e baratto;
quinci com’el fuggi delle lor mani
racconta chiaro, e de’ diavoli il fatto.
Sotto le cappe rance i pianti vani
degl’ipocriti poi racconta, e mostra
165Anna e ’l suo suocer nelli luoghi strani
crocifissi giacer. Poi, nella chiostra
di Malebolge seguente, brogliare
fra’ serpi vede della gente nostra,
quivi dannati per lo lor furare:
170Agnolo e ’l Cianfa ed altri e Vanni Fucci;
li quai mirabilmente trasformare,
dopo nuovi atti, parlamenti e crucci,
e d’uomo in serpe, e poi di serpe in uomo,
in guisa tal, che mai vista non fucci,
175discrive. E poi chi mal consiglio, comoda,
come Ulisse, in fiamme acceso andando,
vede riprender dattero per pomo.