ed altri molti, ch’ora a dir non tocca,
si come l’arcivescovo Ruggieri,
210ed il conte Ugolino, anima sciocca.

Piú oltre andando pe’ freddi sentieri,
spiriti truova nella Ptolomea
giacer riversi ne’ ghiacci severi.

Quivi, racconta, l’alma si vedea
215di Brancadoria e di frate Alberico,
che senza pro de’ frutti si dolea.

Appresso vede l’Avversario antico
nel centro fitto, e Iuda Scariotto,
e Cassio e Bruto, di Cesar nemico,

220nell’infima Iudecca star di sotto.
Quindi, pe’ velli del fiero animale
discendendo, e salendo, il duca dotto

lui di fuor tira da cotanto male
per un pertugio, onde le cose belle
225prima rivide, e per cotali scale

usciron quindi «a riveder le stelle».

AL PURGATORIO

«Per correr miglior acqua alza le vele»
qui lo autore, e, seguendo Virgilio,
pe’ dolci pomi sale e lascia il fiele.