70gli fa carezze, e con soave voce
gli si discuopre, e mostra quale stato
Fiorenza avesse, quando nel feroce

e labil mondo fu da pria creato;
quindi le schiatte piú di nome degne
75nomina tutte, da lui dimandato.

Poi gli fa chiare le parole pregne
di Farinata, e ’n purgatoro udite,
a lui mostrando del futuro insegne.

Appresso ancor con parole espedite
80gli nomina di quei santi fulgori
Iosuè, Iuda, Carlo e piú, scolpite

da lui nel nominar per gli splendori
cresciuti. E quindi nel Giove sen sale,
dove un’aquila fanno i santi ardori

85di sé mirabile e bella, la quale
gli solve il dubbio d’un che nato sia
su lito, senza udire o bene o male

di Dio, mostrando quel che di lui fia;
quindi Davit e Traiano e Rifeo
90gli mostra, ed altri en la sua luce dia.

Poi ’l chiarisce d’un dubbio che si feo
in lui, de’ due che appaion pagani
nel primo aspetto. Quindi uno scaleo,

salito nel Saturno, di sovrani
95lumi ripien discerne, onde altro scende
ed altro sale, e con Pier Damiani

ragiona lí; e qual quivi risplende
gli parla e noma piú contemplativi
quel Benedetto onde Casin dipende.