24. Segue a questo punto una pagina tutta cancellata, nella quale sono scritte con poche varianti alcune righe che già si leggono nella pag. 194: probabilmente il Cairoli, avendole scritte per errore qui, le ha poi cancellate e poste al loro luogo. Si riprende quindi il racconto con la pagina seguente, che è la 74ª.
25. Qui finisce il «Giornaletto di Campo» di Giovanni Cairoli: consta di 82 pagine e due righe ed è scritto tutto a lapis.
26. Qui, a metà della pag. 10 del «Libretto-Giornale» scritto nelle Carceri Nuove, si interrompe la visione: il Cairoli lasciate in bianco alcune pagine, certo con l'intenzione di condurre a termine più tardi il suo sogno politico, va alla pagina 21 e riprende la continuazione del suo diario.
27. Qui, colla pagina 32, finisce il «Libretto-Giornale» scritto dal Giovanni Cairoli nelle Carceri Nuove. Arrivato a casa, pareva che le ferite dessero speranza di guarigione; invece formatosi un ascesso per le ferite di baionetta ricevute a Villa Glori dopo che già era caduto, morì l'11 settembre 1869. Un anno dopo, nel medesimo mese di settembre, Roma era ricongiunta all'Italia ed il voto, per cui egli ed il fratello avevano fatto sacrificio della vita, era compiuto!