A te destina il ciel.

Poi d’Orïente i barbari,

Tuo acciar debellerà;

E allor per te la Grecia

Giorni miglior vedrà!

Onde, di serto splendido

D’alloro cinto il crin,

Fra il plauso allor che reduce

Fie al patrio tuo confin,

Potrai tu del Macedone