Capo
I. Preliminari storici [pag. 1]
II. Le nozze [13]
III. Altre allegrezze [28]
IV. Il giusto sdegno [45]
V. I rimproveri [52]
VI. La lettera secreta [63]
VII. Il mal consiglio [76]
VIII. Pericoli e raggiro [86]
IX. I Francesi in Asti [105]
X. Glorie ed usi di Milano [122]
XI. Segue lo stesso argomento [146]
XII. Gravissimi accidenti [168]
XIII. Segue lo stesso argomento [182]
XIV. Le feste in Pavia [192]
XV. Il velo rimosso [209]
XVI. Due visite singolari [224]
XVII. Lo scopo raggiunto [239]
XVIII. Novelle sciagure [250]

NOTE:

[1]. Sarebbe insoffribile ch’io usassi il corrotto italiano che parlava il Moro come il più dei milanesi del suo tempo; ma non credetti del tutto però mutarlo perchè più al vivo appaia quel personaggio.

[2]. Trovasi fra le rime del Visconti; stampate nel 1493: ivi anche è narrata quest’avventura.

[3]. V. Stefano Breventano, Storia delle cose notabili di Pavia: 1570.

[4]. Il presente capitolo può anche saltarsi a piè pari da chi non ama le letture quasi puramente istruttive.

[5]. Il Comines riferisce anche egli questa accusa che davasi al Moro.

[6]. Lodovico, nel suo testamento scritto alcuni anni dopo, e nel quale dettò le norme del come contener si dovesse suo figlio durante la sua minorità, gli proibisce espressamente di ciò fare, dicendo: «Volemo, et comandamo sotto pena della maledictione nostra a nostro fiolo successore non cavalchi la terra per farsi invocare signore, nè facij altro acto per segno de tore el dominio prima che sarano facte le esequie nostre, e lo corpo nostro sarà reposto al loco suo.»

Nota del Trascrittore