Or tu, sul monte, bronzeo resti, quale
della leggenda ultimo cavaliere,
poi che ti colse in fronte l'Ideale.

II.

Sparve con te la bella guerra, come
meteora d'olocausto, che le madri
benediceano. Ancor raggiò fra' padri
boeri e sparve con le rosse chiome.

Ecco un convulso mostro, ora, che vome
strage. I guerrieri ciechi, fra' lor quadri
di ferro, odon venir con passi ladri,
d'onde? la morte e non li chiama a nome.

Giovani, in patria producean i frutti
della vita e mietevanli per tutti.
Falciati, lungi, sotto ignote stelle!

Altri verranno, che la fame svelle
da la lor terra, a spremere un tesoro
per colui che ha mercato il sangue e l'oro!

III.

Tornerà un giorno. Una novella gesta
leverà fama da un lido lontano
e l'anima d'Italia udrà ridesta
sonar pel mondo un nome italïano.