nel ritmo del tuo cuore, che si sente
raggio nell'aria, goccia nel torrente,
linfa in arterie senza fine vive...
Tu lavorerai!
Agitavano il suol flore possenti,
fiere devastatrici e stragi immani.
Apparve l'uomo e con le nude mani
pazïente educò messi ed armenti.
Educò l'acque negli arati piani
e il fuoco animator di vita e i venti
sul mare; con le dita intelligenti
regge ora i freni delle forze immani.
Scruta i minimi, distruttori, e vuole
propizia a sè l'opera della morte.
Pur muore, ma inesausta è la sua prole.
E la terra rimuta senza tregua.
Perchè? Silenzio. Passa una coorte
nuova; fatica, interroga, dilegua.
La Ruota.
Ti trovò l'uom fra i sassi dei torrenti,
seco ti spinse nelle migrazioni;
e ancella nelle gelide stagioni,
tessevi lane, tritavi frumenti.