Musica.

Nascesti avvolto da le voci erranti
nelle frondi e su l'acque; e tra le gole
canore che opprimean talor gli schianti
del tuono, emerse il tuo cantico al sole;

e quando venner meno le parole,
i metalli squillarono: con quanti
strumenti il mondo giubila o si duole
moltiplicasti l'onda de' tuoi canti,

Uomo! Così ti levi, inno che domini
l'odio; che accordi la gioia e lo strazio
spiranti verso la serenità.

Così ti comporrai, coro degli uomini,
cantico della terra, e nello spazio
coro degli astri per l'eternità.

Aer.

Inesauribil spirito, che i baci
dei fiori accosti, e penetri le frondi
ed inazzurri l'etere e circondi
la terra e il mar di palpiti vivaci;

aër che invadi i sudanti toraci
e in desïosi cantici ti effondi;
che inerte su le bocche aride giaci
se l'impulso d'un cuor non ti secondi!...

Anche il libero ossigeno ai polmoni
dei fratelli usurpava il Violento
e corrompeva in tugurii e prigioni!