Giovine e amante poi, si finse amiche
deità, un Olimpo ornò commisto
di semidei, cospicui per fatiche
e miracoli... Ed ecco, ultimo, Cristo.

O Cristo, quanto grave è l'esser dio
per pietà dei fratelli! «Lungi» esclama
«questo calice!» E, per la Vita, muore.

Adulto or l'uomo riconosce il pio
sacrifizio di Cristo. Infine egli ama
la terra, ama la vita, ond'è signore.

Il Martire.

Voi l'uccideste! Da l'uccisïone
dei puri eroi castigo mai non venne.
Non paventate, piangete! Vi tenne
ira e follia. Gettategli corone.

V'amò quant'altri mai. La passïone
di lui volle inalzarvi in un perenne
volo e non vi bastavano le penne.
Morì: nel suo riposo or si compone.

Portate l'urna sua con buone scorte
lungo la vostra via. Caduto è il vento
d'abisso e non atterra che le cime.

E stringendovi a lui quando v'opprime
il destino, pensate, in un momento
di sosta, a la giustizia della morte.