Gocce di sangue.

Gocce di sangue? È l'alba, mentre torno
al lavoro. Le screzïò d'argento
sul marciapiede il ghiaccio. Uno sgomento
m'assale. Tutto ancora tace intorno.

L'oro, l'amore, il vino?... Era il ritorno
della belva primeva. Ed un momento
guizzò un'arma, sparì. Non un lamento
forse. Silenzio ed ombra. Ed ora è giorno.

Perciò la Vita con tanto dolore
s'orïentò, salì verso la Mente?
Ecco, l'annienta un attimo d'oblio.

Altri guarda e sen va. M'affretto anch'io...
Ricche arterie ha la Vita e non risente
di due stille cadute dal suo cuore.

Ahasvero.

Gli esuli dissodavano le zolle
d'una inospite landa, e l'uno chiese
dell'altro. Ognuno avea patito offese
dall'uomo. Uno esulò per fame, un volle

fuggir per non uccidere; contese
altri per un amore, altri in un folle
impeto uccise. Ora: «Tra il fiume e il colle—
diceano—leveremo ardue difese».

Quando un vecchio passò. Ristette l'Uomo
errante, udì: scoteva il petto annoso
un singhiozzo. Riprese il suo cammino.