Quando avverrà che domi l'uom quest'ire
nemiche, e dolce viva, e l'addormenti
sazio di giorni l'oblïosa morte?
Al Foro Romano.
L'uomo, re delle forme ultime, vuole
dentro la terra approfondir l'indagine:
assiduamente fruga la voragine
che Dante ornò di sue divine fole.
Nel suol, come in vecchio albero, l'imagine
simultanea degli evi scopre al sole;
e nei fôri ove ruzza la sua prole,
il passato si svolge in chiare pagine.
Così la Terra, per l'essere emerso
ultimo dal suo grembo, apre le ciglia
e scorge sè piccola, oh quanto! Eppure,
più vasto è il cielo e pieno di venture
per la solare piccola famiglia
in questo breve angolo d'universo.
Mosè.
Fra piccole virtù teologali
Michelangelo sculse un esemplare
di umanità, sì forte, che destare
lo volle: «Vivi, e scendi fra' mortali».