Settembre! Ricominciano gli orarî,
bimbo. Tempo è di spolverare i tomi
dei classici, di scander gl'idïomi
dei padri antichi. Mano ai dizionarî!
Ah! Gli par di rimovere sudarî
polverulenti ond'escon vecchi aromi.
Oh sapïenza! Afferra gli assïomi,
piccolo Fausto, e spremi i corollarî!...
E con grand'occhi guarda la finestra
onde irrompendo lo turba l'odore
dei fieni e delle rondini il gridìo.
E una voce laggiù: «Fior di ginestra!»
L'infanzïa passò. Passa l'amore,
forse. E richiude i vetri. «Addio, addio!»
A Edoardo Rod
per sua figlia Maria.
La bimba che ti rinverdì la fronda
quando agitavi i rami inariditi
nel vuoto oscuro e coi primi vagiti
ti radicò nella terra feconda,
tiene il mondo nei chiari occhi stupiti
che furon tuoi: la tua pietà seconda
la visïon che in quelli si profonda
e il mister che le volge i primi inviti.
Già la fronte è pensosa e i sensi attenti,
e l'anima ch'è desta il cielo esplora,
ieri apparso a mostrarle un gran viaggio.