— Perchè.
— Perchè ti sembro vecchio come il cùculo!
— No! No! No! (come tre pistolettate; e poi con una scintilla improvvisa, inesprimibile): Perchè lei è bello, e glielo farei d’amore....
Dove è montata la sua testa? Essa sfacendosi gli diede a suggere un lungo ed ardente bacio.
Scintillarono le volgari stelle che fanno sempre da candeliere sopra tutti i balconi, in cui si becchino due tortore.
Alfredo si riscosse stremato da quel bacio; le serrò la fronte tra le proprie mani, e spingendola indietro lei disse con suprema amarezza: — Vai là, povera ragazzina! alla tua età, sei veramente degna di morire! — Quindi la ricondusse nella sala da ballo e la restituì ai suoi telegrafisti, e computisti, e studentini e fattorini. Egli, infilzato il pastrano, lasciò la festa e siccome aveva un’anima ragionevole, ragionò così:
V.
— Ho detto giusto a quella fanciulla che sarebbe benedetta da Dio, se partisse proprio adesso da questa valle di lagrime, come dice la Salve Regina!
Essa, perchè si sente un profumino alato, crede adesso di poter amare a cielo aperto come amano i fiori suoi fratelli e le farfalle sue sorelle; crede che i ballerini a cui si avvinghia abbiano una animula da garofano o da libellula come ha lei; non sa le laide osservazioni che fanno sul suo conto quegli scribi e strofinaccioli; non conosce la loro anima belluina, la loro sanità selvaggia e le loro malattie della civiltà infracidita; non sa perchè molte volte dell’anno portino nel taschino una cipolla in luogo dell’orologio e perchè studino certi annunzi sulla quarta pagina dei giornali.
Se vola via adesso, lo spiritello tredicenne andrà in un mondo migliore, in cui forse le bambine ameranno a cielo scoperto come le dalie e i parpaglioni; e se esiste il vecchio paradiso insegnato dalle nonne, i bei angeli grassocci e torniti si arroteranno giojosamente per riceverla, e scotendo le aluzze da scarabeo faranno piovere su lei un ineffabile zucchero pesto; e la Madonna, la più alta bellezza, che sia mai comparsa per i cieli e per le terre, la raccoglierà in grembo, ed essa la birichina incelata, col capottino riverso sulle sideree ginocchia della Mamma tutta santa, sentirà sotto la nuca la sofficità alma e profonda dell’oceano.