FR. Che vi fece?
AP. Molte cose.
FR. Non sono eglino questi i versi, a dirli nella nostra lingua?
Io dal fianco la spada trassi allora,
E una fossa cavar mi presi cura
Ivi sotterra un gomito a misura,
Spargendo i sacrifizj a l'ombre fuora. [Dell'xi dell'Odissea.]
Tu hai detto benissimo e 'l senso, e le parole.
FR. I giuochi, e i balli di Diana con le Ninfe sue compagne, credo che tu gli abbia trovati scritti più d'una volta.
AP. Credi bene.
FR. Così anco che tu abbia letto l'abboccamento di Venere e di Anchise; e come in quei tempi antichi dicevano molti eroi esser nati dai lor bugiardi Dei.
AP. E cotesto anco ho visto più volte.
FR. Quelli che al tempo degli eroi, si dicevano essere stati in pregio, ingannavano in vari modi gli uomini dati alla vita rustica, e pastorale, come erano la maggior parte di loro;, in questa guisa parimente avea quel demonio in forma di Tetide (creduta da quelle genti dea marina) ingannato Peleo pastore, il quale come cantò quel Poeta. [Ovidio.]