ST. Sì, e per i vostri ragionamenti, e per la presenza vostra.

AP. Hai tu però tanta paura del tuo amatore?

ST. Fu già tempo che non n'avea paura, ma da poi che sono in prigione, e che contra la voglia sua ho rivelati i nostri amori, mi spaventa fuor di modo, stando talora all'usciuolo della prigione, ed a quella finestra piccola mi dice villania, e promette d'aiutarmi, se io sto ostinata a non confessare.

AP. Quando tu andavi al giuoco, non ti faceva egli mai niente paura?

ST. Niente certo.

AP. Andavi tu ogni dì, o pure in certi tempi?

ST. La seconda notte dopo il sabato, che oggi è il quarto, cominciandosi da quello.

AP. Andavi tu mai di giorno al giuoco?

ST. Mai.

FR. Di qui puoi conoscere ancora le reliquie dell'antica superstizione, se ti ricorderai: