ST. Quando noi siamo poi giunte quivi, veggiamo di subito la Signora a sedere col suo amatore.
AP. Chi è quello?
ST. Non lo so, ma ben so io questo, che egli è uno bello, e vestito di veste d'oro.
AP. Seguita.
ST. Quivi noi offeriamo l'ostie sacrate alla Signora, e quella, accettandole con animo grato e volto allegro, le fa posare sopra uno sgabello, e montarvi su co' piedi ed orinarvi sopra?
AP. Chi ti dava queste ostie per portare al giuoco?
ST. Bornio sacerdote, nato in questa terra.
DIC. Uomo scelleratissimo e peggiore di quanti siano già mai stati conosciuti, o da me, o da altri in questo mondo! Dandomi già costui nelle mani, io lo giudicai degno d'essere digradato e posto in mano della giustizia, la quale subito gli dette quel supplizio che meritava secondo le leggi.
AP. Seguita pure il tuo parlare.
ST. Vi mangiamo, vi beviamo, vi pigliamo amorosi piaceri; che volete più?