DIC. A chi credi tu questo?

AP. A tanti mercatanti, che dicono aver fatto tal cammino sopra le larghe spalle del mare.

DIC. Hai tu mai parlato loro?

AP. Non mai certo, ma ho bene parlato a quelli che affermano averlo inteso da chi vi è navigato.

DIC. Non potrebbeno eglino ingannarti?

AP. Gli uomini da bene non si dilettono di bugie.

DIC. Se io ti produrrò testimonj quanti si siano quelli (e non manco da bene), che hanno confermato, e con giuramento, che le streghe sono portate al giuoco, e che i demonj sotto spezie di donne si sono sottomessi agli uomini, e sotto spezie di uomini hanno auto a fare con le donne: e quelli ancora che costretti con sagramento l'hanno confessato, non crederai tu?

FR. Egli sarebbe cosa d'uomo senza vergogna e protervo, se tu non cedessi.

AP. Per che cagione?

FR. Perchè quando molti si accordano insieme in concludere qualche cosa, e affermanla tutti per una voce, non pare verisimile, che alcuno di ragione possa contraddirgli, se già non fusse mosso per qualche ragione di tanta efficacia, che avesse possanza di mandare a terra l'opinione confermata dal comune parere, la qual ragione non credo già che tu abbia.